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Come ti acconci per le feste?

Pubblicato da nessunafrida su martedì, 29 dicembre 2009

Auguri!

3… 2… 1… Tutti pronti per la fatidica notte di San Silvestro? Non c’è più tempo per i bilanci, l’ultimo post di un 2009 come sempre variegato serve ad affacciarsi a un anno che si spera ovviamente soltanto positivo, comunque animati dai migliori propositi… Ma per adesso godiamoci i festeggiamenti del veglione per l’inizio di questi anni Dieci che sanno tanto di Belle Epoque. Felice anno nuovo.

Capodanno mon amour! Se il Natale è la festa della famiglia, col simbolo del focolare che si accende di doni e felicità soprattutto per i più piccoli, la notte di San Silvestro è il momento più glamour dell’anno. Sono per lo più le donne ad agitarsi, giorni e anche un mese prima, per trovare l’abito giusto da indossare, spulciando riviste e siti internet a caccia dell’acconciatura e degli accessori più adatti. Da Nord a Sud il mondo al femminile vuole essere impeccabile per l’ultima notte dell’anno. A maggior ragione quando si è single, c’è solo un must da realizzare: apparire perfette sotto tutti i punti di vista. A Siracusa, sia che si vada a una festa privata, in un agriturismo, in un club o in discoteca, le donne dai venti ai quarant’anni hanno le idee chiare sul look più spregiudicato da sfoggiare a Capodanno. In questi giorni è facile incontrarle, tra negozi e boutique, mentre provano questo o quell’altro tubino, la casacca argentata che si accoppia ai fuseaux aderentissimi, e ancora un mini-vestito di pelle o tutto paillettes, e magari un abito stile charleston da cui far pendere una lunga collana di perle annodata. Se si pensa poi agli accessori, le scarpe dovranno essere a punta, con il tacco talmente alto da fare miracoli anche quando non si è delle top model. Ancora, in fatto di borse le pochette fanno il loro trionfo per questo fine d’anno, l’importante è che siano lucide o laminate, arricciate e con chiusura a incastro, stile classico borsellino di una volta. Ma il culmine del glamour sono certamente le novità delle acconciature e del make-up. In entrambi i casi la tendenza che saluta l’inizio del 2010 è il “vintage”, ovvero lo stile che faceva delle attrici di Hollywood, da quelle del cinema muto alle protagoniste dei film di Alfred Hitchcock, delle vere e proprie dive. Lo sguardo è alla base: contorno occhi e palpebre scuri con tocchi di luce che donano brillantezza alle penombre, e un tocco finale di glitter argentato e strass rotondi o a goccia. Sui volti pallidi è d’obbligo un fard color prugna, mentre le labbra devono essere truccate in modo naturale. Insomma, tutto sembra già predisposto e pronto per la notte più modaiola dell’anno. Le donne, che siano milanesi, napoletane o siracusane, si pettineranno con acconciature all’ultimo grido: i capelli, lisci, mossi, lunghi o corti, andranno spazzolati con cura e ornati con cerchietti arricchiti da cristalli, perline e glitter. Il tutto contornato da quel fascino retro che ognuna avrà cura di mettere in mostra: per chi porta il caschetto saranno d’obbligo le onde che aderiscono alle tempie, mentre chi ha una bella chioma troverà la soluzione ideale nel classico chignon oppure nella treccia, tornata anch’essa di moda. Infine, collane, bracciali e pendenti vistosi, in metallo o in vetro colorato, doneranno quel tono barocco che tanto si addice alle siracusane.

[ Pubblicato su "La Sicilia" il 29 dicembre 2009 ]

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Odiano stirare

Pubblicato da nessunafrida su martedì, 24 novembre 2009

Come anticipato, ecco il secondo articolo scritto per la rubrica da me curata per il quotidiano “La Sicilia” (edizione di Siracusa), Milano vs. Siracusa. Come è consueto in questi casi, mi dissocio dal frutto del lavoro del titolista…

Donne di tendenza in cerca di passioni. Hanno sempre la battuta pronta, il comportamento giusto per ogni occasione. Le donne di Milano badano alle regole, alle pose e a chi le osserva. Come se tutto fosse vissuto sotto gli occhi di tutti: ineccepibili nello stile, nel linguaggio, nonostante l’intercalare da parolaccia gratuita, che però fa tanto glamour! Le vedi scendere dalle auto come mannequin, una bella dopo l’altra: capelli liscissimi, occhiali scuri, fuseaux di pelle, che sembrano una seconda pelle, stivali al ginocchio, la borsa in bilico sul braccio, e l’altro braccio composto, ad accompagnare il cagnolino di turno, protagonista, anche lui, di questa specie di danza. Che dire? La tendenza è al limite, vissuta come la vita stessa. Perché le milanesi sanno che cosa significa stare nella società post-moderna, dentro una giungla di rapporti interpersonali vincenti. Le siracusane, invece: un poeta o chi per lui, le dipingeva belle, di una bellezza quasi mitica. Altère e passionali, a Milano c’è chi le immagina così: dna perfetto, frutto di lunghe conquiste che hanno fatto la storia della Sicilia. Ma sarà poi ancora così? Durante una cena le vediamo a confronto. Le une e le altre, tutte trentenni e col cellulare in vista, tutte sotto esame dalla punta dei piedi ai capelli: Nord e Sud sorridono e parlano di questo e quell’altro uomo. Le milanesi raccontano di anni e anni di convivenza, di “va be’, se ci sei fa lo stesso”. La Sabri, la Laura, la Gabri immaginano che al Sud l’amore è ancora morboso e senza limiti come ai tempi de “La Lupa”. Le siracusane per un attimo si sentono lusingate, si fanno forti della loro tradizione, ma poi capiscono che è come se avessero perso qualche puntata. Le loro nonne, forse le loro mamme stavano in religioso silenzio a macinare violente passioni per amori mai consumati. Piuttosto oggi, loro, come la Laura e la Gabri, sono figlie di giri a vuoto, di sentimenti labili, di rapporti andati a male, di principi e inizi di storie che possono sempre ritornare, perché “non si sa mai”. Per un attimo ci si sente come in un team, vicine e sorelle di un tempo scaduto: perso il romanticismo, persa ogni speranza di un sentimento puro e indelebile nel tempo, Nord e Sud sembrano a un appuntamento col destino, della serie “la società va come deve andare”, siamo globalizzate, immerse nello stesso sistema, vittime… macchè? Vittime di niente, rispondono le milanesi: nessuna di noi è mai stata meglio! Le siracusane vorrebbero, pure loro, sentirsi a posto col meraviglioso mondo delle chat, degli incontri uno o due e poi basta, ricominciamo tra due mesi, tra un anno, una volta ancora e poi basta. Sì, vorrebbero, e diciamo pure che si sono accomodate, contente di essere come le amiche milanesi, a cavallo del Terzo Millennio. Ma c’è qualcosa che non le fa stare a proprio agio, qualcosa che pesa ancora sul loro ventre come un macigno. L’Isola.

[ Pubblicato su "La Sicilia" il 17 novembre 2009 ]

Pubblicato in: Articoli, La Sicilia, Milano vs Siracusa | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Commento »

 
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