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L’amore ai tempi dei social nerd-work

Pubblicato da nessunafrida su martedì, 2 febbraio 2010

Nuovo post dedicato a uno sguardo rivolto alla società dalle pagine de “La Sicilia” per la rubrica “Su di giri…” recentemente inaugurata, questa volta per riflettere sulle tendenze diffuse tra i più giovani, tra vecchi rituali e nuove tecnologie.

Adolescenti oggi: tra emo e baci all’ultimo morso. Riconoscersi in qualcosa o in qualcuno. Questa è la moda di sempre. Una specie di “trascinavite”, che negli adolescenti ha spesso una valenza di fuga o di protesta verso il mondo esterno. Potremmo parlarne a fiumi, anche se, da trent’anni a questa parte, una carrellata di fricchettoni paninari, punk, fino agli emo di oggi, ha un solo comune denominatore: l’appartenenza a un gruppo, che non vuol dire per forza rispetto di questo o quell’ideale. Anzi, se si pensa che oggi un adolescente su due sfoggia jeans aderenti, maglietta scura con impressa l’immagine della band del momento, giubbino in bianco e nero, borchie, trucco da vampiro e parrucco liscio della serie “ti guardo ma non ti vedo”, e lo fa con la netta convinzione di essere se stesso, c’è poco da chiedersi se gli frulla in testa la paola “valore”. Ma non siamo troppo drastici! Forse l’epoca dei social network, che spinge i minorenni (o su di lì) all’esibizionismo più radicale, dalla posa durante “lo sballo” al video del pestaggio di un compagno di scuola, nasconde qualcosa da non giudicare troppo duramente. Pensiamo a un quid che somigli al rovescio della medaglia. Se è vero che la mania delle chat e degli appuntamenti virtuali abbrutisce anche i cuoricini dei giovanissimi siracusani, è giusto chiedersi che cosa ci sia dietro questa sindrome della “vicinanza lontana”. Prima di tutto il desiderio di non farsi scoprire: usando un nickname si è quasi certi che il proprio interlocutore (a sua volta, “nicckato”) renderà pan per focaccia, cioè potrà dire tutto quello che vis-à-vis non rivelerebbe mai. Ecco, allora, che il gioco delle parti diventa solleticante. Un monitor davanti, una tastiera da pigiare, e tutto diventa più facile. Come e soprattutto quando si va alla ricerca dell’anima gemella. Pratica diffusissima pure tra gli under venti aretusei. Ebbene, se fare amicizia in un social network è come bere acqua fresca, se le tendenze omologano fino a ridurre gli adulti del futuro alla stregua di un formicaio, se oggi sì, e domani pure, i sorrisi e le lacrime hanno il volto di emoticon da selezionare e cliccare al pc, o ancora le mattinate iniziano sempre col non ricordare la notte precedente, allora forse l’unico punto luce per questa giovanissima generazione potrebbe essere quello del desiderio di un amore mozzafiato. Non è un caso che la passione per la saga di Twilight, in cui un vampiro e un’umana si innamorano perdutamente, abbia fatto il boom anche tra gli adolescenti di questa provincia. Purtroppo da qui all’emulazione il passo è breve, come è accaduto tempo fa a una ventenne romana, che è ricorsa a un intervento dentistico per far sì che i suoi canini apparissero “all’ultimo morso”. Per fortuna l’essere umano ha dei limiti: un bacio sarà sempre un bacio… denti a parte, naturalmente!

[ Pubblicato su "La Sicilia" il 12 gennaio 2010 ]

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